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Tortelli verdi

Ho usato due buste di bietole e spinaci surgelate a cubetti. Per dare un po' di sprint ho scaldato l'aglio (a perdere) e soffritto un cipollotto, poi ho buttato le erbe strizzate dopo il congelamento. Avevo un avanzo di squacquerone, che ho inserito, e una manciatona di P.Reggiano. Ho messo sale, pepe e uno zic di noce moscata. Poi ho tritato tutto a coltellate.

Ho impastato a mano 2 parti di farina "0", 1 parte di semola e una parte di "tipo1" con le uova, in ragione di una ogni 100 g di farina. Ci vogliono 10/15 minuti di olio di gomito. Poi ho messo a riposare in contenitore ermetico.

Ho steso con l'Imperia, ed ho depositato dei ciuffetti di ripieno a distanza regolare usando due cucchiai. Per una volta ho abbandona ogni velleità estetizzante, ed ho usato il metodo Della Vecchia: rivolto la sfoglia, faccio uscire l'aria, sigillo, taglio con la rondella a zigzag.

Per evitare attaccamenti ho spolverizzato i vassoi di cartone con la semola, così come la spianatoia.

Ho madato a bollore una pentola grandissima, ed ho cotto i tortelli metà per volta, mandando in tavola il piattone da cui tutti pescano, come si faceva al tempo dei tempi. Il sistema è quello ancestrale: tampono con il burro, spolverizzo con il P.Reggiano, copro con un altro strato.

Bevo Spergola Reggiana, quella del Podere Magia di Stefano Pescarmona è perfetta.