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Il Meltemi soffia a Parma

Càpita in un venerdi qualsiasi di questo racchio maggio di convolare a pranzo con amici, in centro a Parma, chez Jean Pierre Pastor. Il suo vascello naviga in acque cristalline in Piazzetta del Carbone, in zona pedonale, e si fregia di un bel "di fuori". Quindi si può in questo racchio maggio organizzare un pranzetto con amici, salvo innaffiarlo, oltre che con una bottiglia di un certo pregio, con un festoso temporale estivo in primavera, perchè quest'anno va così.

Si diceva del vascello Meltemi: che JPP guida con il piglio del capitano di lungo corso, piazzando in tavola la sua passione numero uno - fors'anche la numero zero, a stretto contatto con il body building - e cioè il pesce. Ne hai bizzeffe, tra crudi sventagliati su piatti grandi come campi da tennis e fritti ben fatti, e pietanze ondeggianti tra paste fresche e bei trancettoni alla lastra. Dessert solidi come il famoso cannolo, e decorati con un vago gustro espressionista.

Cucina solida, in curioso contrasto con una certa mai sopita vocazione allo svolazzo: sempre funzionale alla pietanza ma non di rado assai scenografico. Menu ultra-collaudato, degno di grande affidabilità se non di imprevedibili sorprese: ma qui si tratta di cucina e di ristorazione e non certo di chiacchiere che lo chef franco-germano-friul-parmigiano distribuisce con rara parsimonia. No frills no thrills, come si dice.