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Cinque pennoni al verde

Cinque pennoni al verde

Ho preso una vera e propria sbandata per le cotture della pasta in poca acqua, o addirittura nell'estratto dell'ingrediente, ma occorre qualche prudenza con certi formati. Ad esempio questi monumentali "pennoni" rigati, della linea Monograno Il Cappelli di Felicetti, richiederebbero troppa acqua per essere cotti direttamente in padella, quindi iniziamo a lessarli in acqua salata bollente per almeno 5 o 6 minuti.

Nel frattempo estraiamo il succo del verde dei cipollotti di Tropea: con l'estrattore, facilmente e a crudo, oppure con il blender. In questo secondo caso li passiamo un minuto in padella con olio e aglio, li tagliamo a pezzi poi li frulliamo con acqua e olio. Dopo aver filtrato versiamo il succo nella padella, scoliamo i pennoni e li facciamo lucidare a fiamma alta. Regoliamo il sale. Al termine spegniamo a facciamo raffreddare.
Prepariamo una padella di ferro, la scaldiamo bene e brasiamo i pennoni ormai freddi. Li disponiamo nel piatto corroborandoli con il sugo deglassato della prima cottura, dei pomodorini secchi ammollati e del pecorino non troppo vecchio. Completiamo con un piccolo trito di verde del cipollotto.

Beviamo un Grillo di Sicilia, magari dalel terre del ragusano, pieno e comunicativo.