Frammenti

Risotto con l'aringa affumicata, gin e alghe

Ho tritato le alghe Wakame, prodotte nel Finis Terrae, e le ho buttate nell'acqua bollente dove avevo lasciato sobbollire le parature dell'aringa, per poi toglierle. Ho comprato i filetti affumicati, quelli già puliti, per evitare la non breve scocciatura di prepararla: così la realizzazione di questa ricetta si misura a minuti.

Ho tostato il riso a secco, scaldandolo nella casseruola fino a non poterlo più reggere nel palmo della mano, poi l'ho irrorato di ottimo Gin. Ho usato il Carnaroli con la gemma de Gli Aironi. Girando delicatamente con il cucchiaio di legno ho iniziato ad aggiungere il brodo d'alghe, fino a cottura ultimata. Al finale ho mantecato energicamente con burro di qualità e una manciata di P.Reggiano, regolando il sale.

A parte ho tritato l'aringa e l'ho passata un minuto in padella antiaderente facendola brunire nelle sua grassezze. L'ho passata poi sul risotto disteso nel piatto, con una presa di pepe nero pestato a mano e qualche ciuffetto d'aneto.

Ho aperto l'ultimo flacon di Vindagoti, il Soave irriverente di Filippi.