Frammenti
Il Riesling di Taschlerhof

Il Riesling di Taschlerhof

Il senso di Peter Wachter per il Riesling, vien di dire. E di parlare di questo suo 2016 vero e sincero.
Della luce verdolina che sprizza, senza pudore.
Di tutte quelle mele, al naturale o cotte, con e senza la buccia, torsoli e semi e tutto.
Della gomma da camera d'aria, di quella finezza a tratti diafana eppure precisa, mai indecisa.
Del profumo che chiama la mano al bicchiere.
Di quella bevuta franca, che cerca un seguito senza derivate interrogative.

Di quel pronti-via liscivo e veloce che s'impenna di colpo sul frutto arguto e misurato allo stesso tempo.
Di quel finale consistente, lungo e srotolato.
Di quella - quantomeno - sorprendente tenacia della sensazione asprigna.

Di tutto questo ti verrebbe di parlare, se non fossi impegnato a finire la bottiglia con pesci d'acqua dolce in umido, e sogliole alla mugnaia.